Riscop(r)iamo la città

La dimensione sessuale e sessuata della città è spesso nascosta dietro l’idea che lo spazio pubblico sia uno spazio ‘neutro’ in cui tutte le soggettività e le categorie vengono meno per lasciare spazio all’espressione di una cittadinanza universale, senza genere, sesso, classe, ‘razza’.
In realtà, la sessualità include molti spazi della quotidianità. Per questo la sua importanza nella vita degli individui non può essere confinata entro i limiti della sfera del ‘privato’.
Lo spazio pubblico non è un semplice sfondo, un palcoscenico sul quale si svolgono le azioni umane, una piattaforma statica di relazioni sociali, quanto piuttosto una delle loro dimensioni costitutive, a sua volta prodotto storicamente, riconfigurato e trasformato.
Lo spazio pubblico non è uno spazio ‘neutro’ e nemmeno lo spazio ‘di tutt*’, come molto spesso siamo portat* a credere. Al contrario, viene pensato, gestito e modellato in base a rigide dicotomie,
incentrate su binomi come maschio/femmina, lecito/illecito, omosessuale/eterosessuale, giovane/vecchi*, immigrat*/nativ*, san*/malat*. Questa natura ‘posizionata’ e carica di senso dello spazio sociale si nasconde dietro la naturalizzazione della divisione tra spazio pubblico e spazio privato, a sua volta riflesso della divisione della vita sociale in pubblica e privata.
Lo sviluppo delle città moderne ha contribuito a radicare la divisione tra spazio pubblico e spazio privato, rafforzando l’idea che ci siano corpi che nello spazio pubblico sono ‘fuori luogo’, che si trovino, cioè, nel posto sbagliato. Lo spazio, quindi, è continuamente strumentalizzato per mettere in evidenza l’’alterità’ dei corpi e, di conseguenza, la loro illegittimità a comparire nello spazio pubblico.
In questo workshop cercheremo di esplorare la dimensione sessuale e sessuata della città attraverso letture, testi, video, racconti, esempi di esperienze e sperimentazioni in Italia e a livello internazionale (come la recente Slutwalk organizzata dalle Ribellule a Roma). Metteremo in comune le nostre riflessioni, esperienze e percezioni degli/sugli spazi della città per poi, alla fine della giornata, andare a riprenderceli!

Il workshop è aperto a tutt*. Il percorso che porterà all’azione nello spazio pubblico sarà costruito insieme partendo da alcuni stimoli e proposte lanciate nel corso del workshop. Ogni persona potrà decidere nel corso della giornata se partecipare o meno all’uscita e con quali modalità.

risco(p)riamo la città a Palermo